La via più importante della Madrid degli Asburgo, fu Calle Mayor, il cui tracciato odierno, che si snoda dalla Puerta del Sol alla Cuesta de la Vega, è rimasto pressoché invariato da allora. Sono comunque mutati i nomi. Se, oggigiorno, l’intero tracciato è noto con un solo nome, nel XVII secolo esso indicava soltanto il primo tratto della medesima che va da Puerta del Sol all’odierna Plaza del Comandante Las Morenas. Da questo punto e fino a Calle Milaneses era nota con la denominazione di Puerta de Guadalajara –punto di raduno di mercanti e imbonitori–. Il tratto dalla Puerta de Guadalajara fino alla Plaza de la Villa, sarebbe passato alla storia con il nome Platerías dato che vi si insediarono gli argentieri nei secc. XVI e XVII. Il tratto finale si denominava Calle de la Almudena.

Passeggiata cortigiana del XVII secolo, l’odierna Calle Mayor, molto più ampia della via primitiva, conserva ben poco delle antiche e infime edificazioni, case a tre o quattropiani, poco frequenti in passato, dotate dei tradizionali portici ove si svolgeva l’intensa attività commerciale. Vi si aprirono i migliori negozi di gioiellieri e argentieri, affiancati da mercanti di seta, ricamatori di merletti e calzolai, mestieri artigianali che di giorno ne trasformavano la dissoluta vita notturna.

Mettendo a frutto la sua posizione privilegiata, nella Calle Mayor iniziarono ad aprire i battenti numerosi negozi, soprattutto orefici e argentieri – uno dei suoi tratti assunse il nome di Platerías, diversificandosi in seguito. Ancora oggi continuano ad esistere alcune di questi esercizi, anche se quasi tutti ormai hanno cambiato attività.

Insediato presso il Palazzo di Abrantes, venne acquistato dal Governo italiano nel 1888 quale sede per la relativa ambasciata; oggigiorno accoglie il centro culturale italiano più importante di Madrid.