Proseguendo sulla sinistra lungo Calle Mayor, e oltrepassata la Cava de San Miguel, si giungerà a una piazza spaziosa, ben curata e dalla forma irregolare, su cui sorge il Municipio della città.
Nota, in passato, con il nome di Plaza de San Salvador, fu il centro principale della Madrid cristiana. Punto di confluenza della porta di Guadalajara, nella Calle Mayor, in corrispondenza dell’odierna Cava de San Miguel, e della porta de la Vega, venne urbanizzata in primo luogo da Enrico IV.

Su questa piazza, si erge la Casa de la Villa, sede del Comune dal 1619. Ricavata in un antico edificio di Juan de Acuña, i lavori di restauro iniziarono nel 1645, secondo un progetto dell’architetto Juan Gómez de Mora. L’opera, che si prolungò per 48 anni, andò soggetta a numerose varianti a cura dei tre maestri che vi parteciparono. Dal primitivo stile classico voluto da Gómez de Mora, più evidente al primo piano dell’edificio, alla trasformazione barocca del resto dell’insieme. Edificio a due piani e abbellito da torri ai quattro angoli, è rimasto pressoché invariato, tranne per il balcone ricavato sul lato che dà sulla Calle Mayor, a cura di Juan de Villanueva affinché la regina potesse presenziare la processione del Corpus Domini.

Malgrado i vari rimaneggiamenti, soprattutto nel caso della torre, questi due edifici rappresentano quanto resta della Madrid del XV secolo. In cima alla torre, Fernando VII fece installare un telegrafo ottico. A titolo di curiosità, l’unica porta della torre –in Calle del Codo–, si collegava in passato con la periferia della città

Origine di numerose leggende e fatti storici, è quanto resta dell’antico palazzo di Cisneros, opera intrapresa nel XVI secolo da Don Benito Pérez de Cisneros, nipote del noto cardinale del medesimo casato. Questo edificio funse da seconda prigione per AntonioPérez, Segretario di Filippo II.