Plaza de Santa Ana e dintorni


Plaza de Santa Ana

Salendo lungo la ripida Calle de las Huertas, una delle vie madrilene più frequentate il venerdì e il sabato sera, si giunge alla Plaza del Ángel, uno scorcio accogliente e di dimensioni ridotte,ove si affaccia il Café Central, tempio sacro per gli amanti del jazz.

Di fianco, si schiude la Plaza de Santa Ana. Creata per volere di Giuseppe Buonaparte, nel 1810, dopo aver demolito il convento di Santa Ana,verrà in seguito ampliata verso la facciata del “Teatro Español”, nel 1869.

nel 1869. Questo teatro, che sorge laddove si apriva l’antico “Corral de Comedias del Príncipe”, è stato devastato più volte da incendi e, pertanto, più volte ricostruito. Gli ultimi lavori di rimaneggiamento risalgono al 1980. Dirimpetto, si trova l’Hotel Victoria, opera di Jesús Carrasco risalente al 1919, di cui si evidenzia la facciata a vetri e il singolare torrione che ne sovrasta uno degli angoli. Il resto della piazza è punteggiato di birrerie, punto di ritrovo di numero nottambuli il fine settimana. La più antica di tutte è la “Cervecería Alemana”, inaugurata nel 1904, periodo cui risale il suo arredo.

Informazioni sulla Plaza de Santa Ana

Teatro Español

Teatro Español

Il "Teatro Español", diretto attualmente dal Comune di Madrid, è il teatro per antonomasia ove trovano spazio autori classici quali Lope de Vega, Calderón de la Barca, Tirso de Molina, Benavente o Mihura.

Gli inizi del “Teatro Español” risalgono al 1583, anno in cui il “Corral de Comedias del Príncipe”, posto laddove sorge il teatro attuale, una delle espressioni teatrali pioniere della Spagna, accoglie per la prima volta un’opera drammatica. Nel 1849, diventa “Teatro Español”, al termine dei lavori di ricostruzione, curati da Juan de Villanueva, che gli conferirono l’aspetto odierno. Tra il 1976 e il 1980, se ne ricostruirono gli interni e, oggigiorno, è stato dichiarato monumento nazionale.

Statue

Statue

Le statue di Pedro Calderón de la Barca e Federico García Lorca, autori che hanno avuto un’influenza decisiva sul teatro nazionale, sovrastano Plaza de Santa Ana, dove sorge il “Teatro Español”.

I toreri dell'Hotel Victoria

Hotel Victoria

Nei pomeriggi primaverili, Plaza de Santa Ana, immersa in un’atmosfera “taurina”, pullula di toreri i quali, alle sei e mezza, si avviano, dall’Hotel Victoria, verso l’arena. Calata la sera, esponenti del mondo della tauromachia e altri ancora, si daranno appuntamento in una delle sempre affollate birrerie e bar di tapas.

Dintorni di Plaza de Santa Ana

Dintorni di Plaza de Santa Ana

Scendendo verso il Paseo del Retiro, ci si addentrerà in un intreccio di vie ad alta concentrazione di bar, alcuni con spettacoli dal vivo, e comunque tutti affollatissimi dopo il tramonto. Si tratta di Calle de las Huertas, Calle Cervantes e Calle Lope de Vega.

Chi preferisse avviarsi verso Calle de Santa Cruz, vi troverà numerosi bar in cui degustare un vasto assortimento di “tapas”. Non deve sorprendere il fatto che, nelle vie adiacenti, vi aprano i battenti negozi tradizionali quali Capas Seseña, in Calle de la Cruz, uno dei più rinomati fabbricanti di mantelli spagnoli.

In Callejón de Álvarez Gato, sono tuttora visibili gli specchi di cui lo scrittore Valle-Inclán si servì quale metafora del genere letterario da egli creato, che va sotto il nome di “esperpento” (spauracchio), utilizzato per definire la realtà distorta al volgere del XIX e agli inizi del XX secolo.

Chi si avvierà verso la Carrera de San Jerónimo, avrà modo di passare sostare davanti a Lhardy, il ristorante più antico di Madrid.

Dati di interesse

Transporti pubblici


icona di un autobus Autobus: linee 26, 32, 6, 65, 50, N14
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