Nel 1818, su richiesta di Ferdinando VII, presero avvio i lavori del futuro Teatro Reale, progettato in stile neoclassico da Antonio López Aguado, che vennero attuati soltanto nella parte dell’edificio che dà sulla Plaza de Isabel II.
Le vicende politiche e la mancanza di fondi ne procrastinarono l’uso di quanto già costruito –salone da ballo, caserma della “Guardia Civil” e polveriera, tra le varie funzioni–, fino all’ultimazione dei medesimi sotto il regno di Isabella II.

Ubicato sulla Plaza de Isabel II, meglio nota con il nome di Plaza de la Ópera, il Teatro Reale sorge laddove si schiudeva la Plaza de los Caños del Peral.
Nel 1703, una compagnia italiana vi eresse un teatro con assi e tende.
Quattro anni più tardi, ne fu eretto un secondo, che perdurò fino al 1737, allorquando venne demolito per costruirvi il Gran Teatro. Quest’ultimo chiuse i battenti nel 1806 e fu demolito dodici anni più tardi datone lo stato rovinoso.
Nel 1814, accolse persino una accolse persino una seduta delle Cortes.
Malgrado le frequenti interruzioni subite dai lavori del nuovo teatro in progetto, avviati poco dopo, l'edificio venne inaugurato il 19 novembre 1850, con l’opera "La Favorita".
Al termine di un lungo e oneroso processo di ristrutturazione, fu inaugurato nuovamente l’11 ottobre 1997.