Questo centro abitato sorge a nord-ovest, a soli 44 km dal capoluogo di provincia madrileno, non molto lontano da Collado Villalba cui appartenne dal 1630 fino alla prima metà del XIX secolo.
Nelle immediate vicinanze troviamo altresì le province di Ávila e di Segovia, appartenenti alla regione della Castiglia-León. Situato ai piedi della sierra di Guadarrama, a circa 900 m sul livello del mare e cinto da boschi di querce e di frassini.
Vanta una popolazione di circa 10.000 abitanti che si raddoppia quando le condizioni climatiche sono benevole dato il numero crescente delle seconde case che vi si costruiscono, soprattutto di madrileni.
A quanto pare, il nome dell’abitato è legato alle abbondanti cave presenti in zona sebbene esistano opinioni discordanti tra gli specialisti in quanto alle origini del toponimo: arabo o ancor più antico, latino? Non deve comunque sorprendere il fatto che tale località sia altresì ufficiosamente nota come “Valle de Piedra”.
Vari complessi architettonici di rilievo della Regione di Madrid, pur se appartenenti a epoche diverse, quali il Monastero di San Lorenzo de El Escorial, il Palazzo reale di Madrid, i “Nuevos Ministerios” e il ponte di Toledo, anch’esso sito a Madrid, e la monumentale “Valle de los Caídos”, sono stati costruiti con pietre estratte da Alpedrete. Di tutti loro, esistono prove documentali; tuttavia vi è la certezza che moltissimi altri edifici nonché pavimenti sono stati eseguiti con la materia prima proveniente da questa località montana.
Il centro storico dei questo comune ne accoglie l’edificio principale, vale a dire la chiesa parrocchiale di “Nuestra Señora de la Asunción”, il cui aspetto ricorda quello di una fortezza, il che ha portato a pensare che tale tempio facesse parte del Palazzo del Conte di Adanero. Iniziatini i lavori di costruzione nel XV secolo e portati a ultimazione, molto più tardi, nel XX secolo, nel corso della loro seconda fase, il soffitto a cassettoni risale a oltre 500 anni fa. La chiesa sorge sulla Plaza de la Villa, eseguita secondo i canoni dell’architetto Juan de Herrera, di fianco al mirabile edificio del comune.
Un’ultima curiosità interessante per gli appassionati di pesca: presso un’antica cava appositamente predisposta, si possono pescare trote enormi.