Località situata nel bacino del fiume Alberche, a 54 km a ovest di Madrid. Il “chapín” è uno zoccolo di sughero, foderato di pelle di capra conciata nonché un termine che spiega l’etimologia del toponimo, dato che a quanto pare, circa 400 anni fa vi si insediarono alcuni zoccolai.
All’esterno di questo centro abitato, si trova il Centro di educazione ambientale “El Águila”, ideale per potersi avvicinare all’ ecosistema mediterraneo della zona e delle praterie del sud-ovest madrileno.
Altri luoghi meritevoli di una visita sono il palazzo dei Marchesi di Villanueva de la Sagra, ricostruito dopo la guerra civile; la chiesa della Purissima Concezione, del XVIII secolo; il complesso formato da tre croci e un calvario noto come Via Crucis e la cappella dell’Angelo custode.
Stando alle notizie pervenuteci, si sa che nel XVIII secolo era operante una fabbrica per l’elaborazione del cuoio, donde, probabilmente, il toponimo come detto poc’anzi.