Nelle immediate vicinanze dell’estremità nordorientale dell’area metropolitana di Madrid, da cui dista soltanto 30 km, questo comune situato nella campagna del bacino del fiume Henares, sulle sponde del fiume Torote e del torrente Valseco, è particolarmente noto per il fatto che Miguel de Cervantes scrisse, nel XVII secolo, un intermezzo dal titolo “La elección de los alcaldes de Daganzo” (La scelta dei sindaci di Daganzo).
Ogni anno a settembre vi si tengono le feste del “Santísimo Cristo de la Luz” e della “Santísima Virgen del Rosario”, in cui le capeas –corride in cui i dilettanti sfidano dei vitelli– e le corse dei tori nelle vie rappresentano uno dei momenti, non l’unico comunque, di gozzoviglia locale.
La chiesa della “Asunción de Nuestra Señora” realizzata in splendido stile mudéjar; la cappella di “Nuestra Señora del Espino”, in zona nota con il nome di Almazanejo e l’antica fontana delle quattro cannelle -Fuente de los Cuatro Caños- sono i principali monumenti locali.