Robledo de Chavela


Ubicazione

Situato nella sierra occidentale di Madrid, tra quella di Guadarrama e di Gredos, questa località dista 62 km dalla capitale e 20 km da San Lorenzo de El Escorial.

Cosa vedere

Questo Comune è sede della stazione di monitoraggio spaziale INTANASA che, grazie alle sue poderose antenne (il cui diametro raggiunge i 70 m), svolge attività di sostegno in materia di comunicazione e di monitoraggio spaziale dal 1960. È attrezzata con un centro visitatori ove si avrà modo di ammirare un’infinità di modellini plastici, nonché visionare proiezioni e partecipare a conferenze.

Nel centro storico, potremo visitare anche la chiesa parrocchiale della “Asunción de Nuestra Señora”, edificio del XV secolo, a cavallo tra il romanico e il gotico, eretta laddove sorgeva l’antico castello feudale. Se ne evidenziano il pregevole retablo e una scultura lignea della testa decapitata di San Giovanni Battista, entrambi del XV secolo.

Si potrà altresì visitare il Municipio, costruito con magnifiche pietre squadrate di granito nel XVIII secolo, con portico a piattabanda al primo piano. All’esterno del centro abitato, ci attendono varie cappelle: quella di “Nuestra Señora de Navahonda”, del XVIII secolo, immersa in un grazioso ambiente ricco di aree per il picnic meta di numerosi pellegrinaggi (strada per San Martín de Valdeiglesias); quella di Sant’Antonio da Padova, del secolo scorso (strada per Fresnedillas) e quella di “Nuestra Señora del Dulce Nombre de María La Antigua”, lungo il Paseo de La Antigua, anch’essa del secolo scorso.

Presso la colonia de La Estación, come il nome stesso indica, il visitatore troverà ad attenderlo una tipica stazione ferroviaria del XIX secolo, creata dopo che vi venne aperta questa colonia, inizialmente come luogo di villeggiatura.

Natura

Oltre all’abitato vero e proprio, vanta numerose zone residenziali sorte nell’arco degli ultimi decenni nonché il centro La Estación che sorge nel suo territorio comunale.

Il visitatore avrà modo di contemplarvi varie vallate e corsi d’acqua, il piccolo bacino artificiale del Cofio nonché una notevole ricchezza forestale fatta di pinete e querceti, che costituiscono l’habitat di cui abbisogna un’enorme varietà di specie floristiche e faunistiche. Ne sono un esempio i querceti del fiume Cofio, in una zona ornitologica a tutela speciale, dove si potranno avvistare stornelli, gracchi, allodole e pernici; oppure lo spazio naturale del monte Almenara (1.259 m) che, oltre a offrire meravigliosi panorami, è popolato di cinghiali, volpi, lepri e aquile.

Pulsante di stampa

Copyright © Consorcio Turístico de Madrid