Questo monastero edificato su ordine di Margherita d'Austria, sposa di Filippo III, risale al XVII secolo. Il progetto fu commissionato a Juan Gómez de Mora ma, a causa di un incendio, fu oggetto di un intenso processo di ristrutturazione che venne portato a termine nel 1761. Lo stile neoclassico elaborato da Ventura Rodríguez si coniuga alla decorazione dell'interno del Salón de Reyes (Salone dei Re), il coro, il chiostro e la sacrestia.
Tra gli artisti scelti per dare corpo alla galleria pittorica spiccano i nomi di José Ribera, Antonio Pereda, Lucas Jordán e Gregorio Fernández. Mentre tra gli scultori vanno segnalati Juan de Mena e Francisco Salzillo autori di opere che possono essere ammirate nella Sala del Reliquiario, la più importante del tempio. Il monastero, infatti, custodisce reliquie come l'ampolla contenente il sangue di San Pantaleone che, ogni 27 luglio, è interessato da un curioso fenomeno di liquefazione.
Comitive di agenzie di viaggi.
Spagnoli e stranieri tra 5 e 16 anni. Comitive di istituti scolastici accompagnate da insegnanti, assistenti e/o tutori.
Alunni di centri di formazione professionale. Cittadini dell'Unione europea pensionati e disoccupati. Cittadini dell'Unione europea maggiori di 65 anni.
Studenti spagnoli e stranieri. Disabili spagnoli e stranieri.
Membri di associazioni nazionali o internazionali di Musei e Critica dell'arte. Tessera giovanile europea.
Minori di 5 anni. Visite organizzate di comitive scolastiche. Consultare le condizioni chiamando al numero di telefono: 914548800.
Ogni mercoledì per i cittadini dell'Unione europea, previa dimostrazione della propria nazionalità.
Nei musei in cui sono previste visite libere e visite guidate, l'accesso gratuito si limiterà alla visita libera.