Ubicato nel cuore della più estesa area boschiva di Madrid, sorge il Palazzo della Zarzuela, residenza abituale della famiglia reale spagnola. La rigogliosa vegetazione del Monte de El Pardo protegge l'intimità degli abitanti del palazzo.
I 16.000 ettari di superficie boschiva venivano utilizzati quale riserva di caccia della monarchia. Inoltre, a partire dal Medioevo, quest'area si è man mano arricchita di diverse costruzioni come la Casita del Príncipe e i conventi delle monache concezioniste francescane e dei frati cappuccini (quest'ultimo convento, fondato da Filippo III, conserva al suo interno un Cristo giacente, opera realizzata da Gregorio Hernández, e la Vergine degli angeli di Francisco de Rizi.

A metà del XV secolo, Enrico IV diede ordine di costruire un piccolo castello in cui la famiglia reale e i cortigiani potessero riposare durante le battute di caccia. Più tardi, tuttavia, Carlo V fece demolire questo padiglione di caccia e commissionò l'edificazione di un palazzo ricostruito poi da Filippo V in seguito a un devastante incendio.
Fu Carlo III a vedere ultimata la costruzione di questo palazzo caratterizzato da una pianta simile a quella del castello bassomedievale, di cui conserva la disposizione generale, con torri situate agli angoli della parte frontale. Il secolo scorso il palazzo vide alternarsi diversi inquilini e, nel 1983, fu adibito a residenza dei capi di Stato stranieri in visita ufficiale in Spagna.

Ogni re contribuì alla suntuosa decorazione del palazzo: a Filippo II dobbiamo gran parte degli elementi decorativi dell'interno, come gli affreschi di Gaspar Becerra, mentre i dipinti di Carducho e Cabrera tuttora conservati risalgono al regno di Filippo III.
Quasi tutti gli arazzi custoditi nel Palazzo de El pardo provengono dalla Fabbrica Reale di Madrid dove furono tessuti partendo da bozzetti elaborati da Bayeu, Castillo e Goya. All'interno della galleria pittorica vanno segnalati i ritratti di Isabella la Cattolica, ad opera di Juan de Flandes, e di Giovanni Giuseppe d'Austria a cavallo, dipinto da Ribera.

All'interno del nucleo urbanistico de El Pardo si nascondo altri edifici appartati. Un esempio lampante è rappresentato dalla Villa di campagna del Duca del Arco donata nel 1745 ai sovrani Filippo V ed Elisabetta Farnese.
Il complesso architettonico comprende un piccolo palazzo (decorato con carta da parati e lussuosi tappeti), la masseria e i relativi terreni e giardini ornati da fontane e gruppi scultorei.
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