Sin
dalla costruzione del Palazzo d'Oriente, i suoi architetti, prima Sachetti e poi
Sabatini, progettarono giardini da situare nell'angolo settentrionale del palazzo
che non vennero mai realizzati poiché il luogo fu poi destinato alle stalle reali.
L'esecuzione
del progetto degli attuali giardini ebbe inizio nel 1935 e la loro inagurazione avvenne
nel 1950.

I giardini sono separati dalla facciata settentrionale del palazzo da uno spazio rettangolare di lastre di granito e sono costituiti da due zone. La prima presenta un grande stagno rettangolare circondato da piante e statue originariamente destinate ad adornare il Palazzo Reale e dispone di una scalinata monumentale da cui si accede alla Calle Bailén. La seconda zona è allineata con il centro della facciata del palazzo e con l'ingresso principale del giardino situato tra la Calle Bailén e la Cuesta de San Vicente. Una grande fontana circolare occupa il punto di intersezione dei due grandi assi.

I giardini sono organizzati in quadranti con alberi disposti sul perimetro. Da segnalare il colonnato di cipressi. Si tratta in definitiva di un giardino di stile neoclassico, in sintonia con il Palazzo d'Oriente, che ha saputo dare dignità a uno spazio anticamente degradato attraverso gli edifici delle stalle.